Dopo una settimana di allenamento differenziato, causa indurimento del polpaccio sinistro, ho provato un lungo. Settantacinque minuti nelle campagne fra Corsico e Gudo Gambaredo, in mezzo a campi , canali irrigui, cascine, fagiani che spiccavano il volo e lepri che mi tagliavano la strada sprintando con me per qualche tratto, per non parlare delle onnipresenti cornacchie grigie, animali magici, secondo me, che piu' volte incontro nei miei girovagare campestri mentre volano al mio fianco, o sopra di me, che da lontano se qualcuno mi vedesse gli sembrerei un personaggio fantasy o di Castaneda. Sensazioni buone, il sole era alto, ore undici di mattina, temperatura intorno ai dieci gradi, vestito non troppo pesante. Ho provato a correre piu' sulla punta, o meglio enfatizzando la punta del piede in semirollata, per evitare i colpi sulla pianta del piede che-sono ancora pesante fisicamente, non abbastanza dimagrito -potrebbero procurarmi qualche problema a ginocchia e schiena. Allenamento proficuo, senza ipod, senza smartphone e programmini contachilometri, ho fatto lo stesso percorso che conosco da anni , a terminare il quale ci metto settantacinque minuti. E tale e' stato il tempo finale, con mia somma meraviglia perche' e' lo stesso tempo che ci mettevo anni fa, diciamo pure dieci. A testimonianza del fatto che non bisogna mai mollare e che anche se ci si infortuna, secondo me perche' non si e' imparato abbastanza ad ascoltarsi, bisogna insistere, magari camminando veloce e facendo stretching alcuni giorni, quando la muscolatura non sembra sufficientemente sciolta . E a testimonianza del fatto che il muscolo piu' importante da tener sempre allenato e' la forza di volonta'. Se c'e' qualcosa di sano che ti piace praticare e la corsa lo e', medicina naturale alla portata di tutti, bisogna fare il diavolo a quattro per tenerselo stretto, tutto il resto sono illazioni da smidollati. Se veramente ami qualcosa farai di tutto per trattenerla il piu' a lungo possibile nel tuo cuore, finche' morte non vi separi.
Ho preparato questo lungo con una quarantina di minuti ieri e tre giorni di camminata veloce e allunghi, per rinforzare la muscolatura delle gambe e allenare le fibre bianche di cui i corridori di resistenza sono spesso privi. Ho giocato ad allenarmi alla Linford Christie, il velocista giamaicano di nazionalita' inglese che ancora oggi alla sua veneranda eta' vanta nei duecento e nei quattrocento tempi sensazionali. Per questo oggi mi sentivo tonico e non ho avuto alcun problema muscolare. Ho notato che ad una certa eta', ed io ho cinquant'anni suonati e non strombazzati, non puoi mollare nemmeno per un tempo breve che il muscolo si atrofizza. Bisogna tenere le fasce muscolari ben allenate e reattive, se si vuole restare in forma il piu' a lungo possibile. Date retta a me, non vi scoraggiate se vi infortunate, cambiate preparazione, camminate fino a ristabilirvi, poi provate degli allunghi, infine tornerete a correre, parola di Nico, il keniano bianco.E curate anche la tecnica di corsa. Dopo i cinquanta si corre con la testa...e con i coglioni!