Oggi allenamento di 70 minuti, partendo da casa mia a Corsico, poi lungo i canali irrigui di Buccinasco, parco dei Fontanili , fino al laghetto Santa Maria di Buccinasco, verso Gudo Gambaredo, pura campagna, 35 gradi, ma caldo meno umido del solito. Ieri ho bevuto moltissima acqua per vedere se i problemi muscolari potessero derivare dalla scarsa o insufficiente idratazione. E devo dire che e' andata bene, nessun problema, i muscoli hanno tenuto alla grande. L'andatura e' stata modesta, ma in queste condizioni climatiche l'obbiettivo e' terminare l'allenamento senza fermarsi. A meta' allenamento circa, vicino all'ingresso dell'area che circonda il lago Santa Maria, ho smesso di interrogarmi se stessi andando ad una media di sei o sette minuti al chilometro. Eravamo io, il caldo, l'umido, l'asfalto, perche' meta' di questo percorso e' sull'asfalto, a me non congeniale, la brezza assente e la solitudine assoluta. Niente podisti, niente ciclisti, niente auto,ore 10 di mattina. Gli avversari da tenere a bada, come vedete , c'erano. Per cui non mi manca certo la competizione. Al ritorno c'e' un tratto , un piccolo avvallamento, che non e' attraversato da correnti d'aria, stagnante, io lo chiamo la valle della morte. A quel punto ho gia' corso per circa 50 minuti. E' il punto critico del percorso. E' in quel momento che combatti con quelle che i buddisti chiamano passioni offuscanti. Sei percorso da mille dubbi sul chi te la fa fare. Devi far prevalere l'orgoglio del guerriero interiore. In quel momento vedi passare davanti carretti di estate' gravidi di cubetti di ghiaccio, aranciate amare on the rocks, cedrate al banco bar mentre osservi le scollature di ragazze abbronzate, caraffe d'acqua gelida di montagna, fontane di centri storici nei pomeriggi della controra estiva, granite alla menta mentre sei immerso nelle gelide acque del mediterraneo. Passato quel momento, inizia il vero e proprio allenamento. Qualcuno potrebbe pensare ad un esercizio di masochismo o di ascetismo. In realta' superato quel momento le energie iniziano a ricaricarsi, ti senti piu' forte, soprattutto mentalmente e le endorfine pompano nel cervello come non mai. Ti senti capace di qualsiasi cosa, pensi meglio oppure a niente, che e' altrettanto difficile, quintessenza della meditazione, se vogliamo. E' a quel punto che mi sovviene un pensiero nitido, puro: correre , che e' una forma d'arte, e' come scrivere, non bisogna abusarne. Lo si deve fare una volta al giorno, perche' quella magia si concentra in un arco temporale di continuita'. Oppure lo devi fare tutto il giorno, senza interruzioni. L'interruzione del flusso di coscienza sia mentale che motoria, fa svanire quella magia che si sostiene proprio con quell'arco energetico che possiamo definire l'arcobaleno della coscienza motoria. O della coscienza e basta.
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