giovedì 16 luglio 2015

Chi ama correre, in un modo o nell'altro, lo fara'

Ieri 45 minuti, caldo ben oltre i 35 gradi, nessuno in giro, nessuno in giro gente giusta in giro. A volte e' cosi, quando te ne vuoi stare solo con i tuoi pensieri. Non ricordo niente del ritorno, dopo il giro di boa. E questo vuol dire che con la mente ho visitato altri mondi. Ho un ernia del disco e varie protusioni e molti medici mi hanno sempre sconsigliato la corsa. Poi piano piano ho ascoltato alcuni fisioterapisti dell'ospedale San Paolo di Milano, dove fui ricoverato 15 anni fa perche' completamente bloccato e sei mesi di stampelle. Una ragazza di cui non ricordo il nome mi disse vaticinante: tu correrai ancora. Dopo di allora ho sempre corso ma mai con la convinzione degli ultimi tempi. Sempre con la paura. Interrompendo per mesi, a volte anni. Convertito al qi gong o allo yoga. Oggi sono convinto che tali ginnastiche per lo stile di vita di noi occidentali e per il tipo di alimentazione, possono solo aiutare psichicamente ma non influiscono se non in minima parte sul metabolismo. Se vuoi bruciare grassi devi correre. Certo, c'e' anche il nuoto. Ma se lo pratichi a mare puo' essere solo stagionale e per chi , al mare, ci abita vicino, e in piscina  tra il tempo trascorso per andarci, le corsie intasate di gente che va al proprio ritmo, le raccolte di funghi senza essere cappuccetto rosso, e' piu' lo stress che subisci che i benefici che ne derivano. Che, chiariamoci, per chi ha ernie discali e protrusioni, specie nello stile del dorso e' una mano santa. Poi grazie a internet mi sono messo a fare ricerche e chi ha la "malattia" della corsa riesce a pensare e studiare cose incredibili pur di riprendere a correre. C'e' un sito, Spirito Trail, un forum sulla corsa fuoripista, e un topic  specifico intitolato "corsa ed ernia del disco". Per chi ha protrusioni si parla di esercizi posturali, esercizi di McKenzie, stiramenti dorsali , chiropratici, ozonoterapia{per altro costosissima}ma anche da ultimo e non per importanza, di potenziamento degli addominali allo scopo di scaricare il peso del corpo durante il gesto della corsa sulla muscolatura invece che sulla colonna vertebrale. Questi ultimi esercizi sono secondo me i piu' efficaci, li consiglio vivamente e soprattutto non costano nulla , a parte la buona volonta'... e mandano in pensione chiropratici e mafie fisioterapiche. E ora mettetevi le scarpe e andate sullo sterrato, altro modo per limitare i microtraumi, correte con una postura corretta toccando con la pianta il terreno e al termine molto stretching, per sciogliere la muscolatura: rimandiamo la bicicletta, esercizio aerobico antigravitazionale, il piu' in la' nel tempo possibile. A mai.

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