Sono da poco tornato dopo i miei fatidici 40 minuti, caldo intenso , 38 gradi, nelle campagne dietro a dove abito, da qualche parte nell'ovest milanese, dove nessuno si immagina che ci sia natura. Invece attraverso campi di mais, canali irrigui, pieni di aironi cenerini, cornacchie , colombacci e albanelle, ci si puo' perdere nelle campagne all'infinito. Nel breve tratto urbano prima di entrare nella campagna, nessuno in strada, sole a picco, nemmeno bici o auto, nessuno a piedi. In questo senso e' stata un'esperienza estrema. Ascoltavo la radio e intessevo i miei pensieri, che la mente mi suggeriva da sola in uno strano ping pong biochimico con il cervello. Ho programmato dei video da girare, pensato di scrivere questo post, ricordato una storia d'amore passata, recensito un libro, tutto in 40 minuti, come se la corsa avesse un'altra percezione del tempo, come se flirtando con il pensiero battesse il tempo sul tempo.
Una volta da ragazzo pensavo che si potesse e dovesse mangiare qualsiasi cosa, qualsiasi schifezza che bastava aumentare il numero delle uscite di corsa per dimagrire e stare bene. Oggi so che forse serve a dimagrire ma non a stare bene. Per stare bene oltre a correre bisogna curare la propria alimentazione. Bill Clinton quando era presidente degli Usa,correva tutti i giorni un'ora e piu' , poi pero' mangiava al MacDonald. Il risultato e' stato che ad un certo punto gli hanno dovuto applicare dei bypass. Che il colesterolo dei fast food e' ostico persino per l'attivita' piu' bruciagrassi per eccellenza, per la corsa.
In questo periodo consiglio pasta fredda con pomodori, tonno ,capperi, a volte uova, un po' di prosciutto cotto, o insalate di riso con gli stessi ingredienti. Roba fresca che in frigo dura anche piu' di qualche giorno, nutriente e leggera. Il mio Gatorade personale e'costituito da acqua , spremuta di limone e miele.
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